Ecografia mammaria

 

E’ il primo test consigliato alle donne giovani, insieme all’esame clinico, in virtù della prevalenza di tessuto ghiandolare della mammella a questa età e della conseguente minore sensibilità della mammografia a causa della radiodensità parenchimo-stromale.

E’ l'esame strumentale che individua l'eventuale comparsa di noduli; in presenza di segni obiettivi di patologia focale che meritino un ulteriore approfondimento diagnostico si potrà ricorrere alla mammografia e/o al prelievo con ago sottile (agoaspirato) a seconda dei casi.

È consigliabile comunque nelle mammelle compatte delle donne giovani o delle donne che non abbiano allattato. Da effettuare una volta all'anno, dai 25/30 anni d'età.

L’ecografia mammaria rappresenta quindi l’esame di elezione nelle donne giovani e comunque con ghiandola mammaria molto densa anche dopo l’inizio dei controlli mammografici (in terapia ormonale sostitutiva); in associazione alla mammografia, l’ecografia migliora l’accuratezza diagnostica incrementando sia la sensibilità (sino al 90%) che la specificità (sino al 98%).

Essa richiede l’utilizzo di apparecchiature dedicate con sonde ad elevata frequenza (maggiore o uguale a 10 MHz); grazie al continuo evolversi della tecnologia l’ecografia è un esame sempre più efficace e se utilizzato da professionisti esperti del settore può essere utilizzata come valido esame diagnostico nelle situazioni sopra enunciate, oltre che in allattamento e gravidanza.